Firenze e il lavoro artigianale: alla scoperta del mosaico fiorentino. Un tour speciale per celebrare (il sabato successivo) il Primo Maggio 2013

Per festeggiare il Primo Maggio, Florencepass ha deciso innanzitutto di rispettare lo spirito della ricorrenza ed organizzare un tour speciale a tema non per il giorno della festa, ma per sabato 4 maggio 2013.

Abbiamo scelto di celebrare il lavoro alla maniera di Florencepass, ovvero indagando la sua relazione con l’arte.

Il nostro tour Firenze e il lavoro artigianale: alla scoperta del mosaico fiorentino avrà quindi per oggetto il lavoro come tecnica da imparare, reinventare e trasmettere, che crea valore e contribuisce a rendere il mondo un posto più bello.

Uno dei maestri Lastrucci al lavoro
Artigiani fiorentini. Uno dei maestri mosaicisti Lastrucci al lavoro

Siamo a Firenze, allora c’è venuto naturale pensare al lavoro artigianale, e più precisamente alla tecnica del commesso in pietre dure, un procedimento molto particolare ed antico, tipico della città.

Questa tecnica, conosciuta già in epoca romana, venne recuperata e divenne famosa nella Firenze del Cinquecento, su impulso dei Medici.

La lavorazione col metodo del commesso in pietre dure, o commesso fiorentino, o ancora mosaico fiorentino, è stata perfezionata nel corso dei secoli grazie all’istituzione dell’Opificio delle Pietre Dure nel 1588.

Il mosaico fiorentino, per la vividezza dei colori e la precisione delle immagini, è una vera e propria forma di pittura in pietra.

Nella Firenze di oggi, alcuni laboratori artigiani lavorano ancora con questa tecnica, proseguendo la tradizione e creando opere meravigliose: noi abbiamo scelto di portarvi a visitare la bottega dei Lastrucci.

In questa bottega d’arte, ospitata nei locali dell’antico Spedale di San Francesco de’ Macci, il maestro Bruno e il maestro Iacopo selezionano calcedoni, diaspri e alberesi, sfruttando abilmente i colori di questi pezzi lapidei pregiati, provenienti dalla Toscana e da tutto il mondo, per ottenere rilucenti quadri di pietra.

Il termine commesso proviene dal latino committere, ovvero unire, congiungere.

I mosaici sono appunto composti da sezioni di pietra che devono essere commesse, ovvero fatte coincidere lungo i profili, con estrema precisione.

Le sezioni lapidee vengono segate a mano dai due maestri mosaicisti, e lucidate.

Le pietre per il mosaico fiorentino nel Laboratorio Lastrucci
Le pietre per il mosaico fiorentino nello Studio Musivo Lastrucci

Esempi di opere realizzate con quest’antica arte sono presenti in molti musei fiorentini, e noi abbiamo deciso di abbinare la visita al laboratorio Lastrucci ad un tour delle Cappelle Medicee, perché qui la tecnica del commesso fiorentino diede il meglio di sé.

Le cappelle occupano una parte della Basilica di San Lorenzo, una volta parrocchia dei Medici e luogo di sepoltura della famiglia a partire dal Quattrocento.

Il percorso museale è composto da due ambienti: la Sagrestia Nuova, realizzata da Michelangelo tra il 1521 e il 1534, e la Cappella dei Principi, con la cripta sottostante dove sono stati sepolti i Granduchi di Toscana e le loro famiglia.

La cappella, costruita a partire dal 1604 con il contributo del Buontalenti, ha una cupola che a Firenze è seconda per grandezza solo a quella del Duomo.

Questa cappella principesca è decorata proprio con ricchissimi intarsi eseguiti con la tecnica del commesso fiorentino: porfidi, graniti, madreperle, lapislazzuli e coralli decorano gli ambienti, e creano un gioco di colori abbagliante, quasi magico.

Il tour speciale di Florencepass per la festa dei lavoratori partirà proprio con la visita alle Cappelle Medicee, per scoprire la più alta creazione a cui la tecnica del mosaico fiorentino ha dato vita, e proseguirà poi con la visita alla bottega d’arte dei Lastrucci, dove i maestri mosaicisti illustreranno il procedimento di lavorazione, così com’è eseguito ancora oggi.

La cripta delle Cappelle Medicee inoltre in questo periodo ospita la mostra Nello splendore Mediceo. Papa Leone X e Firenze: daremo un’occhiata anche alla mostra, per approfondire il ruolo dell’arte nella Firenze medicea.

Si parte alle 14.00 in piazza Madonna degli Aldobrandini a Firenze, fuori dall’ingresso delle Cappelle Medicee, e si finisce la visita alle 17.30 allo Studio Musivo Lastrucci, in via de’ Macci (zona Santa Croce).

Il tour costa 27€ per gli adulti, e 19€ per under 26 e over 65, inclusi tutti i biglietti d’ingresso e la prenotazione.