Il giovedì sera con Florencepass a Palazzo Strozzi. Le visite guidate alla mostra La primavera del Rinascimento

Dalla fine di marzo è esposta a Palazzo Strozzi una mostra molto suggestiva: si chiama La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460.

E Florencepass ha deciso di portarvi a visitarla il giovedì sera, alle 19.

Le visite guidate di Florencepass partiranno il 25 aprile 2013 e si terranno ogni secondo e quarto giovedì del mese, fino ad agosto 2013, mese di chiusura della mostra.

La primavera del Rinascimento. Mostra temporaea a Palazzo Strozzi
La primavera del Rinascimento. Mostra temporanea a Palazzo Strozzi

La mostra temporanea di Palazzo Strozzi, organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Musée du Louvre, indaga la genesi del cosiddetto “miracolo” del Rinascimento a Firenze, attraverso dieci sezioni che illustrano altrettanti nodi tematici.

L’arte al centro della mostra è la scultura, perché è stata la prima ad incarnare quel momento di cambiamento.

Le sculture esposte provengono dai musei di tutto il mondo e sono state realizzate dai massimi artisti del tempo, come Donatello, Lorenzo Ghiberti, Nanni di Banco, Luca della Robbia, Nanni di Bartol, Agostino di Duccio, Michelozzo, Desiderio da Settignano e Mino da Fiesole.

Ma la scultura, e in particolare la statuaria, esercitò una profonda influenza anche sulla pittura del primo Rinascimento. Così la mostra dedica a quest’arte un’intera sezione tematica, Pittura scolpita, che espone le opere di Masaccio, Paolo Uccello, Andrea del Castagno e Filippo Lippi.

Le altre sezioni invece indagano aspetti specifici della cultura rinascimentale a Firenze, attraverso i molti tipi di opere a cui diede forma.

La prima sezione è intitolata L’eredità dei padri e offre una suggestiva panoramica delle radici del Rinascimento, analizzando la riscoperta dell’antico prima del Quattrocento, attraverso le opere di Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo, Giotto, Tino di Camaino e dei loro successori.

Anche altre due sezioni, “Spiritelli” fra sacro e profano e La rinascita dei condottieri, analizzano alcuni temi significativi dell’antichità classica, stavolta assimilati e trasformati nel nuovo linguaggio rinascimentale nel cuore del periodo esaminato, nel fervido clima spirituale e intellettuale di Firenze.

In quegli anni la città cambiava profondamente: cresceva economicamente, cercava la pace sociale e dava grande rilievo alla sfera pubblica.

La scultura pubblica monumentale, con i capolavori di Donatello, Ghiberti, Nanni di Banco, Michelozzo realizzati per i grandi cantieri della città, come la Cattedrale, il Campanile e Orsanmichele, ne è la grandiosa testimonianza.

E la costruzione del modello della cupola brunelleschiana, esposto nella sezione Firenze 1401. L’alba del Rinascimento, è considerato il momento d’avvio di quel periodo fiorente.

I successi politici della Repubblica fiorentina alimentarono, attraverso gli scritti di grandi umanisti, il mito di Firenze come erede della repubblica romana e come modello per gli altri stati italiani. È questo il filo conduttore della terza sezione, La romanitas civile e cristiana.

Ma la mostra analizza anche la ricerca dell’organizzazione razionale dello spazio tipica del Rinascimento e l’invenzione della prospettiva, con la sezione La storia “in prospettiva”, e storie d’arte più particolari.

La sezione La diffusione della bellezza analizza ad esempio la propagazione dei canoni della nuova scultura attraverso una grandissima produzione di rilievi destinati alla devozione privata. I marmi, gli stucchi, le terrecotte policrome e invetriate della scuola dei Della Robbia consentirono una capillare diffusione del gusto rinascimentale in ogni strato sociale.

La sezione Bellezza e carità racconta invece la produzione di sculture a committenza privata e pubblica, destinate ai tanti luoghi di solidarietà e di preghiera, come chiese, confraternite e ospedali.

E infine la mostra analizza il passaggio, alla fine del periodo esaminato, dalla committenza pubblica al mecenatismo privato, che portava già il segno della futura egemonia medicea, con la sezione Dalla città al palazzo. I nuovi mecenati.

Così la mostra, che ha raccontato la cupola del Brunelleschi come momento d’avvio de La primavera del Rinascimento, si chiude con un’altra cupola, quella lignea della più illustre dimora privata del Rinascimento, Palazzo Strozzi.

Le guide di Florencepass, il giovedì appena prima di cena, vi porteranno per mano lungo questo percorso ricco di suggestioni.